Rayuela (Il gioco del mondo)

Giugno 22, 2008 at 5:12 am (Letteratura Argentina) (, , , )

Rayuela (il gioco del mondo) è un romanzo del 1963 scritto da Julio Cortazar (1914-1984). Il libro è diviso in tre sezioni: la prima, “Dall’altra parte”, ambientata a Parigi, narra principalmente delle continue diatribe, artistiche e filosofiche, dei membri del Club del Serpente, e in particolare di quelle che coinvolgono il protagonista, Horacio Oliveira, e la sua amante, la maga. La seconda (“Da questa parte”), invece, ci porta a Buenos Aries, luogo natale del nostro eroe, dove Horacio ritrova il vecchio amico  Traveler, ma continua a pensare alla maga, fino a quando  non impazzisce e pensa di averla ritrovata nella moglie di Traveler, Talita. Infine, la terza, (“Da altre parti, capitoli di cui si può fare a meno”) è una sorta di raccolta di appunti dello scrittore Morelli, di articoli di giornale, di citazioni, di piccoli capitoli integrativi delle prime due sezioni. Rayuela è stato definito, per la struttura particolarmente innovativa, ma anche per i contenuti, un controromanzo, un’opera letteraria che sovverte volutamente le principali caratteristiche del genere. Infatti, l’autore ha voluto far idealmente ripercorrere al lettore la particolare genesi del libro, le cui parti sono stati scritte in tempi e luoghi diversi, indicando nell’introduzione l’ordine con cui leggere i capitoli (73-1-2-116-3-84…), come se il lettore si muovesse continuamente nelle caselle del “gioco del mondo”. Non ci troviamo di fronte solo ad un ipertesto a cui noi stessi partecipiamo alla sua costruzione, ma anche ad una riflessione postmoderna sulll’indefinibile significato nella letteratura e del linguaggio: nella terza sezione, infatti, troviamo le note  dello scrittore Morelli, il quale sembra il vero autore di Rayuela (e quindi proiezione immaginaria di Cortazar), che commentano il libro, spesso in maniera sarcastica (“Morelli vedeva nella narrativa contemporanea un altro passo avanti verso quella che è detta malamente astrazione”). E’ comunque possibile leggere Rayuela come si trattasse di un normale romanzo, dalla prima all’ultima pagina dei capitoli “essenziali”, escludendo quindi completamente la terza sezione. Assisteremo cosi all’inconcludente ricerca di Horacio Oliveira  per il “kibbutz del desiderio”, un sorta di centro che Cortazar stesso identica come una dimensione in cui l’essere umano, individuale o collettivo, può reinventare la realtà. E non è difficile quindi vedere perchè Rayuela sia diventato un libro importantissimo per la formazione di tantissimi giovani sudamericani degli anni 60: Pone tante domande, che poi sono quelle di un’epoca di intensi cambiamenti e con le quali il lettore inevitabilmente si  indentifica, ma non tenta di dare risposte definitive.

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